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Trasporti e Servizi

UE. Intermediari, rimborsi integrali entro sette giorni per i voli cancellati

Il Parlamento europeo approva nuove norme sui diritti dei passeggeri, prevedendo inoltre un modulo comune per i rimborsi, accompagnatori gratuiti quando necessari, e maggiori poteri dell’autorità nazionale per indagare sulle possibili violazioni dei diritti dei passeggeri

Via libera del Parlamento europeo al potenziamento dei diritti dei viaggiatori, le nuove norme prevedono il rimborso integrale entro massimo 14 giorni per i voli cancellati prenotati tramite intermediari. Il rimborso comprenderà anche le eventuali commissioni di intermediazione. La compagnia aerea dovrà trasferire l’importo del biglietto all’intermediario entro un massimo di sette giorni; quest’ultimo disporrà poi di altri sette giorni per versarlo al passeggero che si è visto il volo cancellato. Gli intermediari dovranno informare i viaggiatori, al momento della prenotazione, sulle modalità di rimborso applicabili.

Il testo, approvato il 20 ottobre a larghissima maggioranza con ben 652 voti favorevoli, 2 contrari e 8 astensioni, attende ora l’approvazione formale del Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Le disposizioni si applicheranno dal 23 ottobre 2027.

Le nuove norme rafforzano inoltre i diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta. Un accompagnatore potrà infatti viaggiare gratuitamente in aereo quando la sua presenza è necessaria, come già previsto per gli spostamenti in autobus, treno o nave.

«I passeggeri che acquistano biglietti tramite intermediari manterranno i propri diritti e sarà rafforzato il sostegno alle persone a mobilità ridotta. Diamo priorità ai diritti dei cittadini rispetto ai profitti delle compagnie aeree», ha dichiarato il relatore Matteo Ricci, del gruppo S&D.

Per presentare le richieste di rimborso e compensazione, i passeggeri potranno utilizzare moduli standardizzati oppure un modulo equivalente fornito dalle compagnie. I moduli comuni saranno disponibili sul sito della Commissione europea, in tutte le lingue e per tutti i tipi di viaggio.

Le autorità nazionali avranno maggiori poteri per indagare sulle possibili violazioni dei diritti dei passeggeri. Potranno inoltre avviare di propria iniziativa verifiche, ispezioni o audizioni delle compagnie, senza attendere la presentazione di reclami.

Ogni anno i diritti dei passaggeri europei riguardano circa 13 miliardi di viaggi in aereo, treno, pullman, autobus o traghetto. Secondo il Parlamento, la cifra dovrebbe raggiungere 15 miliardi entro il 2030 e sfiorare 20 miliardi entro il 2050.

Redazione Italy Travel Experience Magazine

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