Cammino di Oropa: dal 2012 una rete di percorsi a piedi e in bici tra Biellese, Canavese e Valle d’Aosta. Tappe, SlowCard e i numeri in crescita del 2025
Una rete di itinerari a piedi e in bicicletta che attraversa il Piemonte settentrionale e parte della Valle d’Aosta, con destinazione il Santuario di Oropa, sulle Alpi Biellesi. È il Cammino di Oropa, progetto di turismo lento nato nel 2012 su iniziativa di Alberto Conte, fondatore dell’associazione Movimento Lento, e sviluppato negli anni successivi attraverso la collaborazione con associazioni locali, strutture ricettive e operatori turistici.
Il progetto ha conosciuto una nuova fase nel 2019, quando Movimento Lento ha realizzato la segnaletica delle quattro tappe dell’itinerario principale, insieme a un sito internet, un’applicazione e una guida dedicata, avviandone la promozione presso il pubblico degli escursionisti.
Il percorso originario, i viandanti lo chiamano il Cammino della Serra, collega Santhià al Santuario di Oropa attraverso circa 65 chilometri, suddivisi in quattro tappe. Si attraversa Roppolo, Sala Biellese e il territorio del Santuario di Graglia, per poi risalire a ritmo dalla pianura verso le montagne biellesi.
Il Cammino si è poi ampliato con itinerari alternativi. C’è il Cammino Canavesano, da Valperga a Oropa, il Cammino Orientale, da Vallemosso a Oropa, e quello Valdostano, che parte da Fontainemore. La rete comprende pure percorsi ciclabili, sviluppati per consentire di raggiungere Oropa anche in bicicletta.
Il funzionamento del Cammino si basa su una rete di strutture convenzionate e su un centro prenotazioni che permette ai viaggiatori di organizzare i pernottamenti lungo le tappe. Con facilità si seleziona l’itinerario, per avere i preventivi delle strutture disponibili e infine si confermano le prenotazioni pagando direttamente agli operatori.
È stata pensata anche una tessera, la SlowCard, che permette di ricevere uno sconto del 10 per cento negli alloggi, ristoranti e altri servizi convenzionati. I viaggiatori possono inoltre utilizzare una credenziale, sulla quale raccogliere i timbri delle tappe percorse. All’arrivo ottengono il Testimonium, un attestato firmato dal rettore del Santuario di Oropa. A proposito, la credenziale non è obbligatoria e si può acquistarla a parte per cinque euro.
La gestione e la promozione del progetto fanno capo all’associazione di promozione sociale Movimento Lento, con il supporto tecnico della società ItinerAria. L’associazione cura la segnaletica, la promozione e il sistema di prenotazione, mentre alla manutenzione collaborano anche gli Amici della Via Francigena e i volontari Trail Angels. Mappe e tracce GPS sono disponibili gratuitamente attraverso il sito ufficiale e l’app SlowBi.
Secondo i dati diffusi nel marzo 2026, il Cammino di Oropa ha registrato nel 2025 circa 5.773 passaggi stimati, contro i 5.115 del 2024, con una crescita vicina al 13%. Le presenze hanno generato oltre 17.000 pernottamenti, con una media di 3,06 notti per viaggiatore, e una spesa locale stimata superiore a 1,6 milioni di euro. La crescita interessa soprattutto il percorso della Serra, mentre quello Canavesano risente invece di frequentazione più contenuta nei collegamenti a causa dei pubblici con Valperga, punto di partenza dell’itinerario.
La rete continua intanto ad ampliarsi. Il 21 settembre scorso è stato presentato il Cammino di Oropa della Pace, realizzato in collaborazione con l’associazione Pacefuturo. Il nuovo itinerario è un anello di circa 42 chilometri in tre tappe che collega Biella, Pettinengo e il Santuario di Oropa, con partenza e arrivo presso la stazione ferroviaria di Biella San Paolo.
Il Cammino di Oropa costituisce oggi un prodotto turistico organizzato, con itinerari segnalati, un sistema di prenotazioni, una rete di accoglienza e servizi per escursionisti e cicloturisti. Le attività e le informazioni sui percorsi sono pubblicate sul sito ufficiale del Cammino di Oropa.
Redazione Italy Travel Experience Magazine


