Ancora pochi giorni per i diciottenni europei che vogliono partire alla scoperta dell'Europa con un pass di viaggio gratuito, ma anche perché l’Ue attiva progetti così e cosa ne deriva da questo stimolo al turismo
È ancora aperta fino alle ore 12 del 15 ottobre la call di DiscoverEU, l’iniziativa dell’Unione europea inserita anche nel programma Erasmus+, con cui l’Ue punta a incentivare la mobilità dei giovani, la conoscenza del patrimonio europeo e gli incontri tra giovanissimi di Paesi diversi. In palio, per il 2026, sono previsti circa 40.000 pass.
Pochissimo il tempo rimasto per i giovani nati tra gennaio e dicembre 2008 che intendono candidarsi all’iniziativa. L’opportunità offerta è quella di scoprire liberamente l’Europa e le convenienze spesse sottovalutate che l’Unione ha messo loro a disposizione, come l’apertura delle frontiere, la valuta unica o il roaming agevolato, ovvero quelle piccole o grandi facilitazioni che ci consentono ancora oggi di viaggiare con tanta leggerezza nei 27 paesi membri.
Fra i requisiti imposti dall’iniziativa, oltre ad essere nel diciottesimo anno di età, serve la residenza o la cittadinanza di un paese dell’UE o dei paesi associati a Erasmus+. Per ottenere quello che è in definitiva un incentivo a viaggiare in Europa, è necessario compilare la candidatura qui online sul portale europeo per i giovani. I passi da seguire, durante l’applicazione, prevedono la verifica dei requisiti e un quiz di cinque domande sulla conoscenza dell’Unione europea e delle sue iniziative per i giovani.
Il premio consiste soprattutto in un’esperienza di viaggio. I ragazzi selezionati potranno spostarsi fino a sette giorni nell’arco di un mese, anche in gruppo da quattro persone, nel periodo compreso tra marzo 2027 e maggio 2028. Il pass privilegia i mezzi di trasporto considerati più ecologici, in particolare il treno, con eccezioni previste, in alcuni casi, per esempio per chi vive nelle isole o nelle aree remote.
Oltre al biglietto ferroviario, ai selezionati viene assegnata anche una carta DiscoverEU che consente di accedere ad alcuni sconti su alloggi, cultura, sport, trasporti locali e altri servizi.
L’obiettivo della Commissione europea mira in sostanza a utilizzare il viaggio come strumento di conoscenza per scoprire la diversità dell’Europa, il suo patrimonio culturale e storico, ma anche per creare relazioni con altri giovani europei. Per molti, inoltre, questa è una vera propria opportunità di ottenere un battesimo del viaggio, magari il primo grande viaggio, quello che stimolerà i seguenti.
La formula lascia inoltre spazio a una dimensione collettiva del vivere quotidiano, purtroppo spesso sottovalutata nella società d’oggigiorno. Come anticipato, infatti, si potrà viaggiare anche in un gruppo di quattro amici, purché tutti i componenti rispettino i requisiti previsti dal programma. Una modalità, questa citata, che trasforma il viaggio in un’esperienza e in una memoria condivisa e non soltanto individuale.
Insomma, indirettamente, questo della Ue, oltre che uno mero strumento di promozione della mobilità turistica giovanile all’interno dell’Unione stessa, è un invito a vivere l’Europa con un approccio comunitario, un modo di viaggiare insieme che si distacca dal trend recente del viaggio individuale e introspettivo.
A proposito, consideriamo la ricerca Kantar, condotta su oltre 10.000 consumatori in dieci mercati, che descrive la Generazione Z come quella più propensa al viaggio individuale, con il 20% degli intervistati che dichiara di aver viaggiato da solo nell’ultima vacanza.
DiscoverEU punta dunque a collegare turismo, formazione e cittadinanza europea. E lo fa sovvenzionando il viaggio, che diventa un’occasione per vivere l’Europa andando oltre al luogo europeo in cui siamo nati o cresciuti, confrontandosi, praticando lingue nuove e vivendo la cultura europea in tutte le sue sfaccettature. I partecipanti, inoltre, avranno l’opportunità di portarsi come ambasciatori dell’iniziativa e riceveranno un invito per condividere le proprie esperienze.
Significativo l’interesse riscosso dal progetto da quando è stato avviato nel 2018, grazie al dettaglio fornito dalla Commissione Europea, sappiamo che sono state registrate ben 2,1 milioni di candidature con un totale di 472,843 pass disponibili.
La dimensione formativa dell’iniziativa prevede inoltre incontri prima e dopo il viaggio, ma anche iniziative dedicate nel quadro delle agenzie nazionali Erasmus+.
Per chi compie 18 anni quest’anno il tempo stringe, le candidature si chiudono il 15 ottobre alle 12, ora di Bruxelles. I risultati verranno svelati a gennaio prossimo, e per chi verrà selezionato, il viaggio potrà iniziare già da marzo.


