Dal 14 al 16 ottobre torna alla Fiera di Rimini il Ttg Travel Experience. Al centro di questa edizione, la crescita dei flussi internazionali, l'evoluzione dei consumi e le nuove opportunità per l'industria dell'ospitalità. E nei padiglioni si parlerà sicuramente anche di affitti brevi
Pronti, via, ecco la 63° edizione di Ttg Travel Experience, l’appuntamento dedicato al mercato turistico internazionale, fiore all’occhiello di Italian ExhibitionGroup (Ieg). Nei padiglioni della fiera di Rimini, la kermesse apre i lavori dal 14 ottobre per una tre giorni in tandem con “InOut”, evento alternativo, comunque dedicato al settore dell’accoglienza. Focus sulla crescita della domanda internazionale, le nuove abitudini di viaggio e quell’innovazione tecnologica che sta sferzando a pieno regime il settore, tramite l’AI. Protagonista anche il turismo esperienziale e la valorizzazione delle destinazioni meno conosciute.
Riflettori puntati poi sui piccoli Comuni, che registrano un aumento del 5,3 per cento degli arrivi e del 4,6 per cento delle presenze.
A delineare lo scenario generale della kermesse, saranno inoltre le anticipazioni del rapporto Tourism and Incoming Watch di Nexi. Stando all’analisi dell’operatore finanziario, nei primi otto mesi di quest’anno, la spesa dei turisti stranieri in Italia ha raggiunto i 16,2 miliardi di euro, registrando un incremento del 5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche il turismo interno, conferma un’importante rilevanza economica. Secondo Federalberghi, durante l’estate, 36,2 milioni dei nostri connazionali hanno programmato una vacanza, generando un giro d’affari stimato in 43 miliardi di euro. L’87,6 per cento ha privilegiato destinazioni nel Belpaese, mentre la spesa media prevista per la vacanza principale è stata di 917 euro a persona. Alle stime in aumento si affianca però il calo della quota di residenti in Italia che hanno programmato ulteriori periodi di vacanza oltre a quello principale. Stando alle rilevazioni Tecnè per Federalberghi, la percentuale è scesa dal 33,6 per cento del 2025 al 28,9 per cento di quest’anno, con una flessione di 4,7 punti. Un segnale questo, che evidenzia una decisiva cautela nella programmazione delle partenze degli italiani. L’aumento del costo della vita inoltre induce quasi tre italiani su dieci a cercare sistemazioni più economiche, il 27% a scegliere destinazioni vicine e il 19% a privilegiare la bassa stagione, dati dell’indagine Udicon-Istituto Piepoli.
Aprendo una dovuta parentesi, l‘appuntamento della kermesse riminese si apre proprio a pochi giorni da una sentenza della Corte costituzionale destinata a impattare la regolamentazione degli affitti brevi. Con la pronuncia n. 164, depositata il 9 ottobre, la Consulta ha dichiarato illegittimi due articoli della legge sugli affitti brevi, approvata dall’Emilia-Romagna nel dicembre scorso. La Corte ha di fatto ridimensionato l’impianto urbanistico con cui la Regione intendeva disciplinare il settore. Pur riconoscendo la competenza regionale a intervenire sulle locazioni turistiche e la legittimità degli obiettivi di contrasto all’overtourism, i giudici della Corte hanno ritenuto sproporzionato il sistema adottato dalla Regione che obbligava gli immobili destinati agli affitti brevi a dotarsi di una specifica destinazione d’uso.
Nel dibattito pubblico erano sorte le problematiche e i costi annessi a tale cambio di destinazione. La normativa ormai rigettata si applica indistintamente a tutto il territorio regionale, senza differenziare tra aree metropolitane e zone rurali, magari non soggette all’overtourism. Una decisione, quella della Corte, che naturalmente troverà spazio alimentando il dibatto fra gli operatori presenti in Fiera.
Da segnare, tuttavia, c’è il limite della libertà d’impresa a fronte delle urgenze sul caro affitti e un ormai bistrattato diritto all’abitare. Tematiche stringenti sulle quali un sagace governo dei flussi turistici deve adesso per forza attuarsi per evitare – è ormai opinione diffusa – che le città turistiche si trasformino in finzioni artificiali prive di residenti, artigianalità e di quel vero contesto comunitario che va considerato a pieno titolo come un partner del settore turistico e non come un concorrente.
Tornando ai lavori in calendario alla fiera di Rimini, cambiano ora i tempi della vacanza. Le anticipazioni dell’Osservatorio Confturismo-SWG indicano che il 58 per cento degli italiani distribuisce le ferie in più periodi dell’anno, mentre il 69 per cento prevede almeno un soggiorno breve. Una tendenza che offre nuove prospettivea quegli operatori dotati di competenze per sviluppare prodotti turistici flessibili e proposte destagionalizzate.
Sul fronte dell’ospitalità, l’evento parallelo “InOut” approfondirà le trasformazioni che caratterizzano il settore alberghiero ed extralberghiero, toccando tematiche che vanno dal ricambio generazionale, all’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi gestionali.
Andrea G. Cammarata


