L’esperienza condivisa di camminare può rivelarsi uno strumento per incontrare l’anima gemella, ecco un nuovo operatore turistico per una idea innovativa che aiuta a far fruttare le esperienze attraverso le nuove relazioni amorose
Incontrarsi, trovare l’anima gemella o flirtare con qualcuno che ci aiuti a riscoprire la voglia di essere in due anziché da soli, d’ora in avanti c’è anche Slow Date, un servizio che promette di facilitare gli incontri con la dolce metà unendoli in un percorso di trekking e avventure nel Biellese. A introdurre il progetto c’è Sara Massarotto, sua l’idea di fare “match” attraverso un sito un po’ d’incontri e un po’ turistico, dove le persone adulte, di ogni fascia di età e orientamento sessuale, possono iscriversi per partecipare alle camminate. Uscire, dunque, dal mondo virtuale fatto di cuoricini e like, per entrare invece nella natura, dove il partner si sceglie vedendolo fisicamente e respirando aria pulita all’ombra dei boschi.
Il percorso per partecipare è semplice, l’utente si registra nella piattaforma dove, compilando un questionario, condivide alcune informazioni su sé stesso nel rispetto della privacy policy indicata nel sito. Chi si inscrive deve indicare un periodo di disponibilità e soprattutto che tipo di esperienza e partner cerca, ovvero: una persona da conoscere con la passione condivisa per la montagna e i propri valori, un amico di trekking, oppure entrambe le cose.
Insomma, prima c’erano le app di dating, oggi meno performanti, con Tinder che solo nel 2025 ha perso ben 600mila utenti. Poi si è passati a LinkedIn, che a quanto sembra funziona tanto per trovare un partner sentimentale e altrettanto per trovare un incarico a livello lavorativo. Adesso con Slow Date si aggiunge un tassello in più a quei progetti imprenditoriali che dovrebbero contribuire a un tasso di natalità europeo la cui asticella si posiziona sempre più in basso.
L’idea di turismo slow di Sara Massarotto che (su Linkedln) si definisce Digital Marketing Strategist e Content Creator per il settore outdoor e turismo lento a piedi e in bicicletta, ha attratto anche i media nazionali che le hanno dedicato recentemente un articolo, qui a firma di Chiara Berette per lastampa.it. Al noto giornale torinese, Massarotto (31 anni) ha spiegato che, a camminata conclusa, vuole porsi da «filtro» evitando che i partecipanti debbano scambiarsi dati personali se non sono interessati al match. I dati verranno da lei condivisi, soltanto in caso dell’esistenza di una reciproca volontà di incontrarsi fra le due persone interessate.
La titolare di Slow Date ha notato che, ad aderire all’iniziativa, sono più spesso «uomini» che donne. Di più: stando a quanto osservato finora, le donne preferiscono recarsi in compagnia di un’amica alle camminate d’incontro. Il format è stato pensato dalla sua fondatrice con alcuni strumenti che facilitano la conoscenza nelle fasi iniziali del trekking, come il mazzo di carte con domande più o meno esplicite da porsi a vicenda.
Il territorio dove si svolgono i primi passi verso l’anima gemella – certamente camminando – è quello del Biellese. Massarotto durante l’introspezione tipica del trekking, ha avuto il colpo di genio che le ha fatto partorire l’idea. In sostanza, si tratta di come e quanto camminare faciliti le interazioni anche tra persone che non si sono mai viste prima. L’esperienza condivisa del trekking, dunque, al servizio dei nuovi rapporti sentimentali. Ma dimenticate sneakers e tacchi a spillo, perché allo slow dating si partecipa soltanto calzando gli scarponcini.
Andrea G. Cammarata


