Vai al contenuto
Tecnologia

Come funziona in Italia la piattaforma Evaneos

E chi sono gli operatori italiani presenti nella piattaforma? Per scoprirlo davvero bisogna prenotare ma, secondo la piattaforma, guadagnano almeno l’85 per cento del valore dell’esperienza


Non una tradizionale agenzia di viaggio, ma una piattaforma che mette in relazione i viaggiatori con agenzie locali e professionisti del turismo presenti fisicamente sul territorio attinente alle destinazioni. È questo il modello di Evaneos, società di un gruppo francese omonimo con sede a Parigi. Munita di certificazione B Corp, la società, sul proprio sito si definisce «A favore delle comunità locali e della tutela del pianeta». Attraverso il Better Trips Fund, inoltre, reinveste in progetti che sostengono le comunità, preservando appunto la biodiversità e contribuendo a costruire un futuro più sostenibile per il settore dei viaggi. Evaneos sostiene che almeno l’85% del valore generato dai viaggi va agli operatori locali, per favorire un’economia più forte e un «turismo più giusto». Nel 2023, la società si era posta come obiettivo un fatturato di ben 200 milioni di euro.

In Italia la piattaforma propone una rete di specialisti in grado di costruire itinerari personalizzati sulla base delle esigenze dei clienti. Ogni operatore turistico, può diventare un “Local Hero”, questa la formula brevettata da Evaneos, ha una sua scheda profilo, e può ottenere una certificazione “Travellife Partner”.

La piattaforma presenta al momento una dozzina di realtà locali per l’Italia, ciascuna con una propria area di competenza assegnata. Accedendo alla scheda, il viaggiatore può mettersi in contatto con l’operatore, del quale è svelato solo il nome di battesimo, la foto profilo, e il tipo di attività offerte.

Vera, per esempio, con base in Sicilia, è specializzata in viaggi su misura, trekking e itinerari fuori dai percorsi più battuti, con programmi che attraversano l’isola da Palermo a Catania, dall’Etna alle Eolie, fino a Noto, Ragusa e Cefalù. Marianna, opera da Catania e propone invece itinerari attraverso le principali destinazioni italiane, dalle Puglie alla Toscana, dalla Campania ai laghi del Nord. Cristina, con base a Taormina, è specializzata in viaggi di charme in Sicilia, mentre Ada si concentra sugli itinerari personalizzati nell’isola. Operatori anche a Roma, specializzati in turismo culturale e viaggi su misura, con proposte che spaziano dalla capitale fino alla Toscana e alla Campania. Proposte poi dall’Italia centrale, come Perugia, dove un operatore costruisce itinerari legati alle tradizioni, alla gastronomia e ai piccoli centri di Umbria, Marche, Lazio e Toscana.

Nel Nord Italia, per la piattaforma, opera Barbara, specializzata nei viaggi intorno a Venezia e in altre destinazioni italiane; mentre Alessandra propone esperienze culturali e legate al benessere. Proposte anche da Pompei e Bari, con viaggi su misura soprattutto in Campania, Puglia e Calabria, combinando treni, traghetti, trasferimenti ed esperienze locali. E da Catania, dove un operatore risulta specializzato nell’outdoor e nel trekking, con itinerari nelle Cinque Terre, in Puglia e lungo la Costiera Amalfitana.

Evaneos presenta questi operatori come esperti locali, incaricati di co-progettare il viaggio insieme al cliente e di valorizzare la conoscenza del territorio, le esperienze ed i contatti locali. L’idea è quella di poter scegliere il proprio operatore turistico come se si pescasse un profilo su un social specializzato in viaggi. La scelta può avvenire in base anche alle referenze guadagnate dall’operatore stesso.

Insomma, un modello che punta in qualche modo sulla personalizzazione del viaggio partendo da una conoscenza diretta delle destinazioni, e propone, comunque, un’alternativa ai pacchetti standardizzati.

Tra i principali concorrenti di Evaneos, nel settore dei viaggi su misura che operano da Oltralpe con servizi più o meno dedicati anche all’Italia, segnaliamo: Voyageurs du Monde, Marco Vasco, Amplitudes, Les Maisons du Voyage, Le Cercle des Vacances e Terres Lointaines.

Andrea G. Cammarata

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *